Valerio Marinelli, Natuzza Evolo e gli Angeli

22.02.2025

LE RECENSIONI di lettoriescrittori.it

Valerio Marinelli, Natuzza Evolo e gli Angeli, EFFATA' EDITRICE




di Francesco Domina©

Teacher and Writer

Master's degree in Religious Sciences



"Tra i doni straordinari di cui la Serva di Dio Fortunata Evolo (Natuzza), nata a Paravati (VV) il 23 agosto 1924, è stata dotata, vi era quello di vedere quasi continuamente il proprio Angelo Custode e gli Angeli Custodi delle persone che si recavano da lei e di potere colloquiare con essi".
(Valerio Marinelli, Natuzza Evolo e gli angeli, Effata' Editrice, p. 9)


       La figura degli angeli ha da sempre affascinato l'immaginario collettivo.
Esseri di luce creati da Dio a sua immagine e somiglianza, come ripeteva Giovanni Paolo II nelle sue catechesi sugli angeli, sono avvolti dal mistero, un mistero impenetrabile che riflette la bellezza e lo splendore della gloria di Dio.
Gli angeli sono presenti all'interno della Sacra Scrittura, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, perché sono i messaggeri di Dio, coloro che annunciano agli uomini un messaggio che portano nel loro stesso nome, che qualifica la loro missione.
Così è per i SS. Arcangeli: Michele testimonia che nessuno è come Dio (Chi è come Dio?), Gabriele annuncia la potenza di Dio (Dio è potente) e Raffaele è inviato per guarire (Dio guarisce).
La mistica di Paravati, la Serva di Dio Natuzza Evolo, ha coltivato all'interno della sua vita un rapporto specialissimo con il suo Angelo custode, che lei vedeva regolarmente, ma anche con altre figure angeliche. Per parlare di tali caratteristiche, davvero suggestive e affascinanti, la Redazione di lettoriescrittori.it ha chiesto di rispondere ad alcune domande ad uno dei massimi studiosi della vita e della spiritualità della Serva di Dio Natuzza Evolo, il Prof.Valerio Marinelli, già docente universitario presso la Facoltà di ingegneria di Arcavacata di Rende (CS), che ha dedicato tanti anni della sua vita allo studio della grande figura della mistica di Paravati.


Filippino Lippi, Tre Arcangeli e Tobiolo, Torino – Galleria Sabaudia



INTERVISTA

Gentilissimo prof. Marinelli lei è un uomo di scienza, un ingegnere, come ha coniugato lo studio di materie tecniche e scientifiche con l'approfondimento della vita spirituale di Natuzza Evolo?

- Io mi sono accostato alla figura di Natuzza perché, avendo dei dubbi sulla fede, ed avendo sentito parlare delle sue facoltà straordinarie, come la bilocazione, l'emografia, le sue visioni di Gesù, della Madonna, etc., che sembravano prove dell'esistenza di Dio, volevo indagare se queste facoltà fossero vere o illusorie, usando un approccio, ove possibile, scientifico.


Emografia della Serva di Dio, Natuzza Evolo (foto: web)



- Quando ha incontrato Natuzza per la prima volta e che impressione le ha fatto?

- All'inizio del 1977, e le ho subito proposto di venire a trovare me ed un gruppo di ricercatori all'Università della Calabria in bilocazione, in un giorno e momento prestabilito, in modo da provare la realtà di questo fenomeno e di studiarlo. Lei mi ha subito spiegato che la bilocazione, come gli altri suoi fenomeni, non dipendevano dalla sua volontà, ma dal volere di Dio. In compagnia degli angeli e dei defunti, mi spiegò, si trovava immediatamente in un altro posto per incontrare delle persone e svolgere le azioni che le venivano suggerite. Mi disse ciò con tanta semplicità e naturalezza che aumentò in me il desiderio di approfondire comunque questo fenomeno, ed anche gli altri, interrogando vari testimoni. Da allora continuai ad incontrarla assiduamente, al fine di conoscerla meglio e di documentare la sua vita.


- Natuzza ha sempre coltivato nella sua vita un grande rapporto con il suo Angelo custode ma anche con gli angeli delle persone che andavano a trovarla, tanto da sviluppare una certa "teologia degli angeli".
La mistica di Paravati fa anche una distinzione tra gli angeli delle persone laiche e delle persone consacrate.
Può raccontarci le caratteristiche principali degli angeli con cui Natuzza era a contatto giornalmente? Qual era il loro aspetto e come le apparivano?

- Natuzza diceva di vedere gli angeli custodi con le sembianze di bambini bellissimi, dell'età di 8-10 anni, luminosi, sollevati da terra e senza le ali, con i quali poteva parlare e la cui voce ella sentiva. 

Nello stesso modo Santa Francesca Romana (1384-1440) vedeva il proprio angelo.

Natuzza vedeva l'angelo custode dei laici alla loro destra, e l'angelo custode dei sacerdoti alla loro sinistra (in atteggiamento di rispetto gli angeli si pongono, secondo Natuzza, alla sinistra dei sacerdoti) e, grazie a questa differenza, Natuzza capiva immediatamente se la persona che aveva davanti, anche se in abiti laici, era un sacerdote e si affrettava a baciargli la mano. Ci sono testimonianze a proposito.


- Tante gente andava da Natuzza e lei rispondeva ai quesiti, a volte difficili, che centinaia di persone le ponevano ogni giorno.
Le sue risposte erano decise ed efficaci tanto da suscitare negli uditori un senso di ammirazione e stupore.
Prof. Marinelli come riusciva mamma Natuzza a fare tutto questo?

- Natuzza era capace di dare eccellenti consigli e talvolta anche precise diagnosi mediche. Diceva che ciò non veniva da lei, ma che riferiva solo le parole che le suggeriva l'angelo custode. Intercalava spesso la frase: "L'angelo dice che…". 

A me, che la interrogai a proposito, disse che gli angeli, essendo spiriti puri, sono intelligentissimi ed hanno una conoscenza molto superiore alla nostra.


- Mamma Natuzza esortava i suoi figli spirituali a rivolgersi all'Angelo custode in caso di bisogno, può spiegarci meglio questo concetto?

- Nel caso di necessità, qualora non ci si poteva recare da lei o inviarle un messaggio, diceva che bastava chiedere al nostro angelo custode di riferirle cosa era successo o cosa noi desideravamo e lei ci avrebbe aiutati con la preghiera e, quando il Signore lo permetteva, con un suo intervento. La stessa cosa diceva Padre Pio ai suoi figli spirituali.

Ed infatti Natuzza a tanti diceva poi: "L'altro giorno mi hai mandato l'angelo" e molti hanno sperimentato davvero l'aiuto di Natuzza.


-  Gent.mo Prof. Marinelli il suo libro raccoglie innumerevoli testimonianze di persone che hanno sperimentato la presenza amorevole di Natuzza nella loro vita anche attraverso l'aiuto e la protezione degli angeli custodi. Il testo si presenta in modo scorrevole e di piacevole lettura, fornendo ai lettori un approccio diretto ed esperienziale alla vita della mistica di Paravati.
Il suo testo è dunque una prova documentaria che testimonia la presenza dell'Angelo custode e degli angeli all'interno della vita di mamma Natuzza ma anche di tutti noi.
Il lettore leggendo queste pagine si rende subito conto che le descrizioni fatte da Natuzza sugli angeli custodi poggiano su una solida e variegata base testimoniale e non solo sulla testimonianza di alcuni singoli individui.
Prof. Marinelli quante testimonianze ha raccolto fino ad oggi sulla straordinaria figura di Natuzza Evolo e sui misteriosi fenomeni che accadevano intorno alla sua persona?

- Per 10 anni, dal 1977 al 1987, mi sono recato a casa di Natuzza almeno una volta alla settimana, poi, quando con la famiglia mi sono trasferito a Rende, ho diradato le visite, anche per le sue cattive condizioni di salute.

Nell'arco di oltre trent'anni ho avuto modo di incontrare o contattare, sia a Paravati che in varie città della Calabria e fuori regione, migliaia di persone, tutte concordi nel testimoniare i benefici spirituali e spesso anche materiali avuti dalla mistica di Paravati. Ho raccolto le varie testimonianze nella biografia "Natuzza di Paravati", in 10 volumi e in alcuni lavori monografici.


La statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e mamma Natuzza



- All'inizio del libro lei riporta il rapporto di alcuni Santi con i propri angeli custodi. 

Fra questi quale l'ha colpita maggiormente?

- In particolare il rapporto di grande affetto ed intimità di Padre Pio con il suo angelo custode, con il quale il Santo alcune volte si lamentava per non essere stato difeso abbastanza dagli assalti del demonio, ma l'angelo gli rispondeva che tutto avveniva sotto il suo controllo e secondo il volere di Dio (Vedi Epistolario I, Corrispondenza con i Direttori Spirituali). 


- Leggendo le testimonianze da lei riportate sui tanti episodi accaduti a Natuzza, dove sono presenti gli angeli custodi, ci si accorge subito, e questo denota un segno di correttezza anche dal punto di vista teologico, che ella si trova a vivere questi fenomeni senza una sua precisa intenzione. Infatti, queste manifestazioni si presentano a Natuzza secondo la volontà di Dio, senza una sua richiesta precisa ma in un modo sconosciuto e misterioso.

Si può quindi affermare che mamma Natuzza sia stata uno strumento cieco nelle mani di Dio?

- Certamente, lei si è fatta usare da Dio per come Lui ha voluto, in ogni circostanza, senza mai dire: "Basta!", anche nelle più atroci sofferenze. Ma diceva anche che tutti noi "siamo strumenti ciechi nelle mani di Dio."

Era però consapevole di dover svolgere, utilizzando i doni che Dio le aveva dato, un compito di aiuto, conforto e sollievo delle sofferenze alle persone che il Signore le faceva incontrare. Nella sua vita ha svolto, con umiltà e carità, una grande missione sociale e spirituale.


-Tante persone raccontano che Natuzza, guardando le foto delle persone defunte, era in grado di dire ai parenti dove queste anime si trovassero. Può spiegarci meglio il significato di tutto ciò?

- Le anime di defunti si presentavano a lei spontaneamente, chiedendole preghiere di suffragio o per inviare messaggi ai parenti vivi. Guardando le foto, lei ricordava se aveva incontrato un determinato defunto e riferiva sul suo stato nell'aldilà. Se non l'aveva incontrato, l'angelo custode le dava delle precise indicazioni. Con molta sicurezza diceva se un'anima era già in Paradiso o se, nel Purgatorio, necessitava di molti o pochi suffragi.


- A una persona non credente che cosa direbbe per ribadire la veridicità dei fenomeni che Natuzza viveva giornalmente nella sua vita, come anche la visione degli Angeli?

- A mio avviso Natuzza, semplice ed illetterata, ma accogliente e colma di amore per il prossimo, ha fornito, con i suoi doni mistici, numerosissime prove dell'esistenza dell'aldilà, ha spesso dimostrato di conoscere in profondità i problemi delle persone che la andavano a trovare, prima ancora che queste gliene parlassero.

La coerenza di tutta la sua vita donata e le opere sociali e spirituali da lei lasciate ( la cittadella della gioia, il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, i Cenacoli di preghiera, etc.) dimostrano la sua autenticità. Naturalmente la fede in Dio non è una operazione matematica (due più due fa quattro) ma per trovarla bisogna innanzitutto cercarla.


- Dalla Sacra Scrittura e dalla Rivelazione ininterrotta della Chiesa sappiamo che non vi sono solo Angeli buoni ma vi sono angeli cattivi, o meglio che si sono pervertiti, allontanandosi da Dio.
Che rapporto ha avuto mamma Natuzza con queste ultime entità?

- Il demonio l'ha tormentata per tutta la sua vita, anche con vessazioni fisiche oltre che spirituali, per farla desistere dal suo proposito di servire il Signore come anima vittima donando le sue sofferenze per la conversione e la salvezza dei peccatori. 

Ha avuto più di 100 ricoveri ospedalieri senza mai lamentarsi, nemmeno nei pesanti giorni della quaresima e della settimana santa. Con l'aiuto della Madonna e del Signore e la sua ferrea volontà di perseveranza ha sempre vinto la sua battaglia contro le forze del male. "Con la tua sofferenza oggi abbiamo salvato molte anime", le diceva spesso il Signore.


- Secondo lei, quale messaggio oggi Natuzza trasmette, attraverso la sua vicinanza agli angeli, ai giovani e agli uomini di oggi?

-Non dobbiamo sentirci mai soli e scoraggiati, in ogni momento e vicenda della nostra vita, perché c'è sempre un aiuto che viene dall'alto e dovremmo avere un rapporto più confidenziale e fiducioso col nostro angelo custode.


Gent.mo prof. Marinelli, La ringrazio a nome di tutti i nostri lettori per aver risposto alle nostre domande.
Credo che la lettura di questo testo ci consegni un grande messaggio di Speranza poiché la presenza degli angeli accompagna e assiste la vita di tutti noi e testimonia la vicinanza di Dio alle donne e agli uomini di tutti tempi.


"Natuzza è stata come una porta aperta verso un mondo sconosciuto,
insondabile e misterioso, riscaldato, però, da una presenza leggera e affascinante;
la presenza del Verbo eterno del Padre".
(Francesco Domina)


VALERIO MARINELLI

Nato a Rosarno (RC), ingegnere nucleare, professore emerito dell'Università della Calabria, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche nel campo della termoidraulica dei reattori nucleari, dell'energetica degli edifici e dell'ingegneria solare e di vari testi didattici universitari. Il Prof. Marinelli è anche uno dei massimi studiosi della figura e della vicenda umana e spirituale della Serva di Dio Natuzza Evolo. Egli è autore inoltre dell'opera in 10  volumi Natuzza di Paravati,  Ed. Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. 

valerio.marinelli@unical.it


NATUZZA EVOLO E GLI ANGELI

Autore: Valerio Marinelli

Anno: 2024

Numero pagine: 205

Valutazione: ☼ ☼ ☼ ☼ ☼

Collana: le bussole

ISBN9788869294211

Casa Editrice: Effatà  Editrice

Prezzo di copertina: € 18



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Appuntamenti di marzo 

presso la FONDAZIONE  CUORE IMMACOLATO DI MARIA

RIFUGIO DELLE ANIME, Paravati (VV)



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